Azienda Agricola TALLARINI

 

 

Azienda Agricola TALLARINI di Tallarini Vincenzo
Indirizzo: Via Fontanile, 7/9
24060 Gandosso (BG)
Telefono: 035 834003

Fax 035 834131

Web :    www.tallarini.com

Web :    www.tallariniregalo.com

e-mail : info@tallarini.com

 

 

VALCALEPIO ROSSO RISERVA DOC - San Giovannino

La vigna :
Alla riserva vengono destinate le uve con le più alte concentrazioni zuccherine, quelle con maggiori ricchezze sia aromatiche che polifenoliche e quelle con una produzione per unità di superficie costantemente bassa. Generalmente i vigneti utilizzati sono quelli posti nei comuni di Scanzorosciate e Chiuduno. Per ottenerle vi concorrono: la giacitura dei terreni, l’esposizione dei vigneti, il sistema di coltivazione, gli interventi colturali che prevedono totale inerbimento (quindi nessun diserbo) e monitoraggio costante degli attacchi parassitari al fine di ridurre al minimo i trattamenti.
La cantina :
Merlot, prima, e Cabernet Sauvignon, più tardi, vengono vendemmiati e vinificati separatamente con lunghe macerazioni e rimontaggi continui. In tal modo l’estrazione è completa e consente di ottenere vini di lunga tenuta. La maturazione avviene in piccole botti di rovere (barriques e tonneaux) a partire dalla primavera successiva alla vendemmia, dopo aver provveduto al taglio a freddo dei vini e delle partite, secondo il metodo conosciuto come bordolese. Il vino affina per almeno due anni in botte e uno in bottiglia prima della messa in commercio.
La tavola :
Alla vista si presenta di un rosso rubino di bella intensità, con riflessi che dal porpora virano ad un accenno di mattone con l’andare del tempo. Al naso le sensazioni si raccolgono in un bouquet complesso e molto persistente in cui si colgono profumi di piccoli frutti (ribes in particolare), di prugna, di vaniglia, di cioccolato amaro. Il gusto è etereo, dolciastro (la cessione del legno si fa sentire) con buona e lunga percezione di frutta matura. Si accompagna a piatti di carni con particolare predilezione per quelli tradizionali bergamaschi in cui è d’obbligo la presenza della polenta. Si beve in ballon ampio sui 18 gradi di temperatura.

 

VALCALEPIO BIANCO DOC - Fabula

La vigna :
Le uve di Chardonnay in quantità predominante, e Pinot Grigio (in percentuali minime come da disciplinare) sono la materia prima per questo vino. Esse provengono esclusivamente da vigneti coltivati secondo sistemi introdotti negli ultimi anni, dove a scapito della quantità si ottiene una grande qualità. In tal modo, gestendo anche una vendemmia di selezione effettuata in zone diverse, si ottengono anche maturazioni omogenee che consentono raccolta e vinificazione altrettanto tempestive.
I comuni di provenienza delle uve sono soprattutto Chiuduno e Foresto Sparso.
La cantina :
Pressature soffici, basse rese e criomacerazione effettuata su una parte del pigiato (tra il 20 ed il 30% della massa complessiva) sono le pratiche che stanno alla base di una vinificazione il cui obiettivo principale è il rispetto della freschezza e della fragranza della materia prima. Le fermentazioni alcolica e malolattica vengono poi completate in piccole botti di rovere dove il vino viene posto e mantenuto per un periodo di circa otto mesi. Una permanenza in bottiglia di circa tre mesi
prima della messa in commercio completano l’affinamento prima della commercializzazione che avviene dopo circa un anno dalla vendemmia.
La tavola :
E’ un bianco di struttura, pieno, complesso, dal colore giallo paglierino intenso con riflessi oro. Profumi ampi di frutta matura (in particolare frutti tropicali) e vaniglia. Il sapore è secco ma ha la ricca morbidezza dei tannini vellutati ceduti dal legno. L’abbinamento ideale è con piatti a base di uova, minestre anche saporite, carni bianche, pesce anche condito con salse dal sapore sostenuto. Non si beve troppo freddo, tra i 14 e i 15 gradi, in ampi bicchieri a forma di tulipano.

 

VALCALEPIO MOSCATO PASSITO - di Gandosso Doc

La vigna :
La vigna di « Moscato di Scanzo “ messa a dimora attorno alle cantine di Gandosso, ha caratteristiche particolari, dovute soprattutto alla natura pedologica dei terreni costituiti da calcare in grande concentrazione. La Maturazione è tardiva rispetto alla zona di Scanzo ed il contenuto in acidità notevolmente più sostenuto. Tradizionale il sistema di allevamento con pergoletta bergamasca a tralcio non troppo corto per assecondare la predisposizione del vitigno a fruttificare meglio sulle gemme lontane.
La cantina :
Le uve selezionate nel vigneto di « Moscato di Scanzo « del Fontanile rimangono a passire per più di un mese in cassette di legno, sempre tenute sotto controllo e mondate dagli acini non perfettamente « Maturati « . Nel mese di dicembre, generalmente con un ritardo di una settimana rispetto a quelle provenienti dalla zona classica di Scanzo, vengono vinificate con molta cura ed attenzione. La fermentazioneè lentissima ed il successivo affinamento del vino prevede il passaggio in una percentuale tra il 20 ed il 30% del totale in piccole botti di ciliegio.
La tavola :
Colore intenso con riflessi granati. I profumi freschi e floreali di lunga persistenza, in ciò supportati e rinvigoriti da un piacevole tenore di acidità. Salvia sclarea, chiodi di garofano, rosa canina, frutta secca e confettura sono alcuni dei sentori più evidenti. In bocca risulta pieno e struturato, fresco e serbevole con note inconfondibilmente legate al profilo aromatico del vitigno. Si serve tra i 14 ed i 16 gradi in bicchieri adatti ai vini da meditazione.

 

TALLARINI BRUT - Spumante Metodo Classico

La vigna :
Nasce dall’uvaggio classico e prestigioso per questo tipo di vino: chardonnay, pinot bianco e pinot nero, in parti grosso modo paritarie. La presenza del pinot nero, piantato appositamente per la vinificazione in bianco per base spumante, caratterizza questo prodotto. La buona concentrazione acida ceduta dai terreni attorno all’az. Agr. Tallarini sono una delle prerogative essenziali di questo vino.
La cantina :
Pressature soffici e fermentazioni a temperatura controllata sono le prerogative per sviluppare al meglio i profumi e le note organolettiche ottimali ad ottenere grandi risultati attraverso la rifermentazione in bottiglia. Essa è molto lunga e si protrae per almeno 24 mesi. Il dosaggio finale è minimo, la liqueur tenuta volutamente sfumata, perché lo spumante sia secco e soprattutto esprima le tipicità di partenza dovute ai vitigni di ed al “terroir“.
La tavola :
Finissime e diritte sono le bollicine che salgono e persistono nel bicchiere (una flùte naturalmente, alta ma non troppo stretta). Rigoroso il bouquet, che si apre con sensazioni fruttate (mela golden su tutto) e chiude con note fragranti (sottile crosta di pane). Il gusto secco, sferzante, fresco, comprende note aromatiche che vanno ad aggiungersi a quelle cedute ad opera dei lieviti. Va servito ad una temperatura compresa tra i 6 ed gli 8 gradi.

 

 

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